Storie di parole , musiche e colori

asilo nido

Una proposta di narrazione globale per i bambini dell’Asilo Nido

Occhi spalancati, silenzio assoluto e attenzione da scienziato…

E’ un bimbo o una bimba di pochi mesi che ascolta una storia, una storia fatta di parole parlate e parole cantate, nate per lui, per lei, fatta di sorrisi, fatta dell’espressività del corpo di chi racconta, di grandi illustrazioni e di tutto quello che può nutrire la narrazione e con essa la relazione che fa crescere.

Di cosa stiamo parlando?

Di offrire ai bambini da zero a tre anni un momento speciale, fatto di comunicazione, cura, intelligenza e creatività. Parliamo di piccole storie narrate con le parole, ma anche con le immagini, con la musica, con le sonorizzazioni, con il teatro mimico-gestuale e molto altro.

Parliamo di comunicazione da umano a umano, una comunicazione verso la quale tutto l’essere del bambino tende, perché è ciò che lo fa crescere, che nutre la sua mente, ciò di cui hanno le sinapsi per moltiplicarsi e ramificarsi, ciò di cui hanno bisogno i sensi e di cui ha bisogno l’anima: di persone adulte che diano ad un bimbo da poco giunto nel mondo le cose più belle che conoscono!

Parliamo di storie che abbracciano, coccolano e permettono ai bambini molto piccoli di fare un’esperienza intensamente educativa, in un clima affettivamente accogliente, attraverso più linguaggi, verbali e non, nella modalità propria della primissima infanzia, l’assorbimento, e con il linguaggio proprio della bellezza e degli affetti, l’arte.

STRUTTURA DEL LABOROTORIO

I linguaggi artistici non verbali proposti durante il laboratorio afferiscono alle seguenti aree sensoriali: visiva, tattile, uditiva e motoria.

Una volta alla settimana l’operatore artistico si recherà nelle singole sezioni del’‘asilo nido opportunamente predisposte per poter realizzare un lavoro in piccolo gruppo ed in presenza di un’educatrice di riferimento. Il laboratorio sarà accompagnato dalle routine del saluto iniziale e di quello finale.

  1. L’operatore racconterà una breve storia, in un primo momento solo verbalmente, con una modalità vocale molto comunicativa e accompagnata da espressioni del viso accoglienti e coerenti con la narrazione; la storia si contraddistinguerà per brevità e toni emotivi molto chiari e definiti.

  2. Successivamente, nello stesso incontro si proporranno momenti di interazione ludico-affettiva che prenderanno come spunto frammenti della storia, i personaggi e le loro caratteristiche o semplici azioni da essi svolte, in modo da far familiarizzare sempre di più i bambini con i contenuti della narrazione.

  3. Negli incontri successivi la ritualità sarà simile ma la storia verrà narrata con l’arricchimento di linguaggi artistici non verbali sempre più vari, con i rispettivi momenti di gioco, come descritto sopra, che prevederanno l’interazione con le varie forme di arte introdotte. In pratica l’operatore artistico si potrà avvalere dell’uso di strumenti musicali, del canto, del movimento espressivo in chiave teatrale, mimica, coreutica, potrà usare immagini più o meno figurative, oggetti con una particolare funzione narrativa, sonorizzare in forma anche umoristicamente “rumoristica” la storia e fare quanto la fantasia suggerisce, sempre in relazione al feedback dei bambini e con grande attenzione a quello che loro stessi inventano, oltre che al gradimento da essi manifestato per uno stimolo piuttosto che per un altro.

  4. Ogni narrazione accompagnerà i bambini per più incontri, in modo da poter offrire i benefici educativi della ripetizione.

DURATA Da uno a quattro incontri.

Monserrat Olavarria Balmaceda

cellulare: +39 342 371 1750

email: olavarria.balmaceda@gmail.com